Aree TematicheEDILIZIA PRIVATALAVORI PUBBLICI URBANISTICA, TERRITORIO E AMBIENTE MERCATO E IMPRESA LAVORO E PREVIDENZA TECNOLOGIA QUALITA' E SICUREZZA FISCALITA' ATTUALITA' COSTRUIRE NEL MONDO ALTRO |
> COSTRUIRE NEL MONDOBarcellona, al via il nuovo piano di recupero17/05/2005 - 16/05/2005
Con il progetto 22@ la citta` catalana abbinera` terziario e 4mila abitazioni su un`area di due milioni di mq
Barcellona investe 162 milioni in qualita` urbana
Un polo per il terziario piu` tecnologizzato, per le industrie piu` avanzate, per spin-off, universita` e centri di ricerca scientifica. Il tutto accanto a zone verdi, appartamenti e loft. Forse e` proprio questa l`idea piu` ambiziosa del progetto 22@ di Barcellona: trasformare parte del ``Poblenou`` - che a partire dal XIX secolo divenne il principale nucleo di industrializzazione spagnola - in una zona di uffici e produzione tecnologica, ma senza lo ``spopolamento`` del weekend, tipico delle city finanziarie o delle zone piu` industriali. Il progetto - avviato con l`approvazione della modifica del piano generale metropolitano del 2000 - non e` a breve termine: inizialmente si parlo` di cinque anni, ma poi l`arco temporale e` stato spostato a 15 anni.
Il piano prevede la costruzione di 3,2 milioni di mq produttivi distribuita su 200 ettari per ``la concentrazione strategica dei nuovi settori emergenti``, ma allo stesso tempo comprende anche 3.500-4.000 nuove abitazioni di ``protezione ufficiale`` (l`affitto e la vendita destinata a giovani, famiglie con reddito medio-basso e cosi` via) per un massimo residenziale di 40mila case e 220mila mq per zone verdi e comuni. Fra gli obiettivi, c`e` anche la creazione di 100mila-130mila nuovi posti di lavoro. Il 10% del suolo ``trasformato`` sara` pubblico e verra` destinato ad attivita` di formazione, ricerca e nuove tecnologie ed e` cio` che il Comune riceve in cambio del proprio impegno.
Uno dei punti chiave del piano, dunque, e` la terziarizzazione dell`attivita` produttiva di un quartiere post-industriale, sulla scia di iniziative che hanno trasformato interi quartieri a New York, Londra o in altre capitali europee.
``I 35 chilometri di strade del distretto 22@ stanno subendo una totale riurbanizzazione`` spiega il Comune di Barcellona: il costo di questa ambiziosa iniziativa e` di 162 milioni. L`obiettivo: creare un vero e proprio network, una rete di uffici, strutture, servizi, a cui garantire efficienza, supporti tlc, energia, in un ambiente a basso livello di inquinamento, la qualita` ``urbana`` dovrebbe essere uno dei punti forti del progetto.
Al di la` dell`impegno delle istituzioni pubbliche - che promuovono il piano - l`altro pilastro fondamentale dello sviluppo del 22@ sono i privati, le grandi aziende e le pmi che stanno trasferendo le loro sedi centrali nel distretto o che stanno investendo nel quartiere tecnologico. Oltre 50 compagnie hanno gia` traslocato nel 22@, mentre numerosi gruppi immobiliari scommettono sulla crescita dei prossimi anni.
Secondo un recente rapporto della societa` di consulenza Jorda` & Gulasch, il trend immobiliare degli ultimi mesi dimostra che il distretto 22@ sta acquisendo un`importanza sempre piu` forte nel settore degli uffici di Barcellona: a differenza di altri quartieri che hanno registrato un calo all`inizio del 2005, il Poblenou cresce sia per offerta disponibile, sia per superficie occupata. Mentre il 22@ continua a incrementare aree disponibili per uffici di oltre 500 mq, al centro di Barcellona o in altri quartieri questi immobili vengono trasformati poco a poco in hotel o appartamenti.
Fra i vari gruppi costruttori che hanno gia` acquisito grandi superfici per uffici nell`area tecnologica, spiccano Necso (con oltre 17mila mq) e le assicurazioni Axa (piu` di 8mila mq); al termine dell`anno, inoltre, dovrebbe essere inaugurato il primo edificio del parco imprenditoriale di Metrovacesa.
Se il mercato degli uffici e` una delle priorita` immobiliari del distretto 22@, l`idea del Comune di Barcellona e` quella di creare un ``mix di spazi dedicati alla produzione, training e ricerca``, insieme a spazi residenziali (appartamenti tradizionali, loft, piccole abitazioni disegnate per le esigenze piu` flessibili delle compagnie e nuovi hotel). Oltre alle future aree verdi, uno degli attrattivi del quartiere - dal punto di vista residenziale - sono i due chilometri di spiaggia. Il progetto prevede inoltre che oltre il 70% delle persone che si muoveranno verso il 22@, a partire dal 2010, lo faranno con i trasporti pubblici, a piedi o in bicicletta.
Secondo il quotidiano Expansion, come previsto, lo sviluppo dell`area sta facendo lievitare i prezzi: il costo del metro quadrato, per gli uffici, oscilla fra i 3.000 e i 3.500 euro, mentre nel campo residenziale ci sono numerose fasce di prezzi. Per un massimo di 6mila euro per gli appartamenti di lusso della vicina Diagonal Mar. Nella zona - anche sulla scia del Forum di Barcellona dello scorso anno, volano per la costruzione di spazi per congressi e riunioni - sono nati anche nuovi hotel.
Michela Coricelli
Il Sole 24 Ore
|