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> EDILIZIA PRIVATAAlta velocitą, in arrivo un prestito da 2 mld16/05/2005 - 16/05/2005
Infrastrutture Spa si prepara a lanciare una linea di finanziamento attraverso un gruppo di banche
Ispa, pronto un prestito da 2 miliardi
La` liquidita` servira` a supportare i piani per lo sviluppo dell`Alta Velocita` ferroviaria e avra` una durata di due anni
Infrastrutture si dota di un nuovo strumento per finanziare il programma Tav. La soluzione messa in campo dalla societa` a cui il Tesoro ha affidato il compito di sostenere il progetto dell`Alta Velocita` e` quello della linea di liquidita`.
Ieri, spiegano fonti di Infrastrutture, e` stato formalizzato il mandato per curare l`operazione a un gruppo di banche composto da Calyon Mcc, Mediobanca, SocGen e Royal Bank of Scotland in qualita` di lead arranger. Tra questi saranno poi Royal Bank of Scotland e SocGen ad agire in qualita` di bookrunners e di responsabili della sindacazione che dovra` portare nella casse di Ispa 2 miliardi di euro. La prossima settimana partira` la raccolta degli ordini e le maggiori banche internazionali saranno chiamate a partecipare all`operazione.
A Infrastrutture sono convinti di riuscire a finanziarsi a costi molto ridotti: ovvero con spread contenuti che riflettano la ponderazione del rischio pari a zero di cui beneficia la linea di liquidita`, cosi` come tutto il programma Tav. La scelta di ricorrere ad una linea di liquidita`, precisano da Ispa, si spiega con l`esigenza di conferire «flessibilita` al programma delle emissioni destinate al programma Tav» consentendo di risolvere il problema dello scarto tra disponibilita` delle risorse ed esigenze di finanziamento.
Con questo nuovo strumento, infatti, il programma Tav potra` godere di un plafond da cui attingere a seconda delle proprie esigenze fino al 2008 (ovvero la data in cui presumibilmente si dovrebbero concludere i lavori), e senza dover ricorrere ai fondi derivanti dalle tradizionali emissioni obbligazionarie. Lo schema della linea di liquidita`, che avra` durata biennale e l`opzione di essere estesa di un altro anno, prevede infatti che le risorse vengono tirate quando c`e` necessita` di fondi da parte delle Fs.
Le risorse verranno poi rimborsate quando Ispa procedera` ad una nuova emissione, i fondi che stanno per arrivare nelle casse di Ispa non esauriranno tuttavia il programma di finanziamento della societa` per l`anno in corso. Dall`inizio dell`anno Tav ha gia` portato a termine due operazioni. La prima ha riguardato la ristrutturazione di una parte del debito pregresso della Tav (costituito da mutui contratti con diverse banche) per un ammontare pari a 1,35 miliardi di euro su un totale di 5,8 miliardi. Qualche settimana fa poi Infrastrutture e` tornata sul mercato dei capitali con una riapertura da 700 milioni del bond Tav a 30 anni, facendo salire l`ammontare complessivo di questo bond extra-lungo a 2,2 miliardi di euro. Nonostante il bottino gia` sostanzioso Ispa potrebbe affacciarsi di nuovo sul mercato molto presto, gia` dopo l`estate: l`ipotesi oggi sul tappeto e` quella di una emissione con un importo consistente e capace di esaurire le esigenze di finanziamento della societa` per tutto l`anno 2005.
Claudio Celio
Il Sole 24 Ore
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