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Locazione: successione di leggi e canone applicabile

16/05/2005 - 31/01/2005 Con la sentenza, (Sez. IV - n. 598 del 6 maggio 2004) i giudici della Corte di appello di Torino si sono pronunciati sulla problematica relativa all`applicabilita` o meno dell`equo canone a un contratto di locazione stipulato ai sensi della L. 392/78 ma rinnovatosi tacitamente sotto la vigenza della nuova disciplina introdotta con la L.431/98. Tra l`altro trattasi di una pronuncia significativa perche`, a quanto risulta finora, e` la prima ad avere disposto in merito alla successione di leggi in tema di locazione e in particolare alla disciplina applicabile in via transitoria sull`entita` del canone da corrispondere essendo comunque pacifico che la durata sara` di quattro anni. Secondo i giudici, dalla data dell`ultimo rinnovo (nel caso di specie maggio 2000) il canone dovuto non e` piu` quello equo ma quello superiore eventualmente convenuto dalle parti. In tal caso, relativamente alla durata, deve applicarsi, la norma di cui all`art. 2 co. 1 della L.431/98 e quindi il rinnovo non puo` che essere automaticamente di quattro anni piu` quattro. Ne consegue, secondo la motivazione contenuta nella sentenza, che a seguito di tale ultimo rinnovo deve escludersi che il canone possa essere calcolato secondo i parametri della legge 392.