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> EDILIZIA PRIVATA

Convertito il DL recante misure per il disagio abitativo

22/08/2005 - E` stato convertito nella legge n. 148 del 26 luglio 2005 (GU n.175 del 29/7/2005) il DL 86/05 recante misure urgenti a sostegno dei conduttori di immobili in condizioni di particolare disagio abitativo, conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio, che siano, o abbiano nel proprio nucleo familiare, ultrasessantacinquenni o handicappati gravi e che non possiedano redditi sufficienti per stipulare un nuovo contratto di locazione. A beneficio di tali inquilini, appartenenti alle fasce sociali piu` deboli e residenti nei Comuni capoluogo delle aree metropolitane di: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari, Trieste (e nei comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti) e` disposta l`assegnazione di contributi per favorire la stipula di nuovi contratti di locazione anche per il medesimo alloggio assoggettato a procedura esecutiva. Il provvedimento contiene anche due disposizioni a sostegno dei programmi volti ad aumentare l`offerta del patrimonio abitativo. Si prevede, innanzitutto, che a far data dal 31 ottobre 2005, le risorse che non verranno utilizzate, per sostenere gli inquilini disagiati, saranno destinate al finanziamento di interventi speciali finalizzati a realizzare, nei Comuni sopra citati, alloggi sperimentali per le categorie protette. Un successivo decreto definira`, d`intesa con i Comuni e le Regioni interessati, le modalita` attuative degli interventi. Di maggiore rilievo e` sicuramente la norma aggiuntiva contenuta nell` articolo 5 bis, comma 1, in base alla quale ai fini dell`attuazione dei piani e dei programmi di edilizia residenziale pubblica, entro sei mesi dalla data di scadenza del piano ovvero entro la data prevista per la realizzazione del programma, devono essere adottati gli atti o devono iniziare i procedimenti comunque preordinati all`acquisizione delle aree o all`attuazione degli interventi. La norma, promossa dall`Ance, e` diretta ad assicurare l`immediata cantierabilita` di interventi di edilizia residenziale pubblica nell`ambito dei piani di zona che per i ritardi procedurali nell`acquisizione delle aree rischiano altrimenti di non poter piu` essere realizzati a causa dell`azzeramento del piano con ripercussioni negative in termini di produzione di alloggi sia in proprieta` che in locazione e canone convenzionato.