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> EDILIZIA PRIVATALocazioni: Ance, possibile il rilancio con la tassa al 20%11/09/2006 - Tassa al 20% sugli affitti? Gettito potenziale di quasi 4 miliardi
Mentre il ministro Bersani conferma l`ipotesi di una tassa al 20% sugli affitti da introdurre in Finanziaria, dall`Ance (che gia` nel 2004, aveva proposto una «fiscalita` separata» per il mercato della locazione), e dalle maggiori associazioni dei proprietari, come Confedilizia e Anpe, arriva il primo semaforo verde al governo. Se Palazzo Chigi per bocca del ministro per lo Sviluppo Economico si dice pronto a «fare sul serio nella lotta all`evasione» senza che la cosa «vada in senso repressivo», la domanda che sorge spontanea e`: quanto incassera` lo Stato da questa manovra? A fare i conti e` lo stesso Cresme (Centro studi e rilevazioni sull`edilizia) attraverso il direttore Roberto Mostacci: «Partendo dal fatto che il gettito effettivo (tenendo conto che un terzo degli interessati evade) e` di 3,261 miliardi - sottolinea - e che applicando la nuova norma del 20% ai 19,900 miliardi di base imponibile si arriva a 3,980 miliardi, si puo` stimare in circa 700 milioni la differenza a vantaggio delle casse erariali. Ovviamente, a condizione che tutti paghino questo 20%». Ma, se il Cresme indica che su 22.835.000 di italiani che dispongono di un alloggio le persone in affitto sono 4.491.000 (con un canone medio di 4.641 euro l`anno), Maurizio Lupi, responsabile infrastrutture di Forza Italia, annuncia che il suo partito «sfida il ministro Bersani sugli affitti a fare bene e sul serio». «Se e` vero - prosegue Lupi - che il problema e` sul tappeto, esso va affrontato nella sua globalita` e non puo` riguardare solo un aspetto, quello della lotta all`evasione fiscale. Consigliamo al ministro Bersani di riprendere la proposta contenuta nel programma della Cdl che prevedeva, da una parte, la tassazione separata, e dall`altra pero`, anche la possibilita`, in particolare per le fasce medio-basse, di dedurre la spesa dell`affitto dal proprio reddito». La Confedilizia plaude all`idea del premier ma sottolinea che «se questa tassazione separata dai redditi per gli affitti «non rientrera` nella Finanziaria, si rischia un rinvio sine die». Per l`Ance l`iniziativa del governo potrebbe (lo stock di abitazioni in affitto in Italia e` il 19% sul totale delle abitazioni contro il 60% della Germania) rilanciare un mercato in crisi. Il Sunia concorda con Prodi sulla necessita` di modificare la tassazione sugli affitti, ma sostiene che «occorre concentrare il beneficio fiscale sui contratti calmierati». «Non siamo contrari alla riforma - sottolinea infine il presidente dall`Arpe, Michele Pazienza - a patto pero` che non vengano di nuovo penalizzati i proprietari sui quali gia` gravano pesanti fardelli fiscali».
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