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> EDILIZIA PRIVATAFerroni, più impegno del pubblico per l’housing sociale24/05/2007 - Housing sociale. Negli ultimi anni la quota di alloggi per l`affitto e` stata del 22%
Locazione, leadership delle coop
Realta` modello in Piemonte, dove Arcab arriva al 60% - «Ma servono piu` risorse pubbliche»
E` il mondo delle cooperative di abitazione il settore privato dell`edilizia ad aver reagito piu` prontamente alla crescente domanda di alloggi in affitto a canone calmierato e ai relativi bandi lanciati da alcune Regioni del Nord e del Centro. Secondo i dati forniti dalle associazioni di categoria, per Ancab-Legacoop negli ultimi anni sono state circa il 25% le abitazioni date in affitto (il restante 75% in proprieta`), contro un dato storico dei vent`anni precedenti del 15%, mentre per le coop di Federabitazione (Confcooperative) l`affitto negli ultimi anni e` passato dal 15 al 20% delle abitazioni realizzate.
Locazione o godimento
Gli strumenti per realizzare alloggi in affitto da parte delle cooperative sono due: per Ancab il piu` frequente (60% circa dei casi) e` la proprieta` indivisa, nel quale i soci ottengono in godimento l`appartamento, pagando un canone; per Federabitazione il piu` usato (l`85% circa degli alloggi in affitto) e` invece la locazione a termine, dove i canoni pagati per almeno 8-10 anni possono valere come anticipo del prezzo finale di acquisto dell`alloggio. Questa modalita` e` meno onerosa ovviamente per la cooperativa.
In ogni caso - spiegano le associazioni - l`investimento per l`affitto e` meno redditizio e piu` rischioso per le coop. «Per la locazione - sostiene Livio Pilot, direttore di Ancab - e` fondamentale un contributo pubblico di almeno il 30 per cento. Si rientra dall`investimento in venti anni, poi si comincia a guadagnare. E` un`attivita` prettamente sociale, solo sull`affitto non riusciremmo a campare. Oggi siamo al 25%, potremmo salire al massimo al 35-40%». «E logico - aggiunge Antonio Peruzza, direttore di Federabitazione - che si siano fatti avanti soprattutto le cooperative e non le imprese ai costruzione. Ma e` forte la tensione sul mercato dell`affitto per le fasce del ceto medio impoverito, travolte dai canoni alle stelle degli ultimi anni. La locazione, nell`ambito dell`agevolata, dovrebbe salire al 40 per cento». «E` fondamentale - aggiunge Pilot - per garantire mobilita` territoriale, ma ci vogliono ingenti risorse pubbliche».
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