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> FISCALITA'Sconti Irap, cosa prevede il progetto di riforma14/06/2005 - Gli effetti della riforma che sara` avviata la settimana prossima con un decreto legge e proseguira` con un Ddl
Irap, uno sconto che guarda verso Sud
A regime i tagli piu` alti andranno ai contribuenti lucani e campani - Risparmio medio di 5.158 euro
Dalla riforma dell`Irap, quando sara` a regime, guadagneranno soprattutto le imprese del Sud Italia. E` quanto emerge dalle prime elaborazioni del Sole-24 Ore sugli effetti della possibile riforma dell`imposta regionale. I dati di partenza sono quelli messi a punto dal Governo nel predisporre i provvedimenti (un decreto legge e un disegno di legge, come anticipato gia` sul Sole-24 Ore dell`8 giugno) attesi per mercoledi` prossimo.
Sconti immediati e futuri. Secondo i tecnici dell`Economia, a regime (cioe` dal 2007) rispetto alla situazione vigente, potranno beneficiare degli sconti 2,6 milioni di attivita` economiche, per un taglio complessivo di 13,6 miliardi e un risparmio medio, per le aziende, di 5.158 euro annui.
Circa 1,4 milioni - sempre stando a queste simulazioni, che dovranno poi essere confermate nei provvedimenti dell`Esecutivo - saranno i soggetti che beneficeranno di una riduzione di imposta; mentre 1,2 milioni rientreranno, se saranno confermati i contenuti del decreto legge, nella categoria dei nuovi esenti, e saranno cioe` imprenditori individuali e professionisti senza organizzazione (senza dipendenti e con beni strumentali non superiori a 15mila euro): per loro, gia` da quest`anno, il risparmio medio potra` essere di circa 650 euro.
L`effetto sul territorio. Dopo le imprese della Basilicata, che sono accreditate di uno sconto Irap del 65,2% rispetto a quanto versano oggi, al secondo posto nella graduatoria regionale delle imprese che dal 2007 potranno ottenere i maggiori benefici si piazza la Campania (64,2%), quindi la Calabria (63,2%) e poi la Puglia (63,1%). I minori risparmi saranno invece appannaggio delle imprese della Lombardia, all`ultimo posto nella graduatoria regionale con il 53,2%, preceduta da quelle della provincia di Trento e della Toscana (entrambe con il 56%), quindi del Lazio (56,5). In generale, il risparmio medio per le imprese sara` del 57,2 per cento.
Dagli stessi dati emerge anche che la maggior perdita di gettito, anche in questo caso quando la riforma dell`imposta entrera` a regime, dovra` essere assorbita dalle Marche (-51%). dal Piemonte (-47,8%), dall`Emilia-Romagna (-47,5%) e dalla Puglia (-47,2%). La perdita piu` contenuta riguardera` invece la Calabria (26,5%), quindi la Sicilia (30,4%) e la Valle d`Aosta (32,9%). Nel complesso la riforma comportera` una riduzione di gettito pari a circa il 42 per cento.
Quanto ai settori economici, dopo i primi due anni di esclusione dalla riforma, dal 2007 anche banche e assicurazioni usufruiranno di sconti pari, in media, a circa 230mila euro; seguiranno - sempre dal 2007 - le imprese di produzione di energia elettrica, acqua e gas, per le quali il risparmio medio rispetto alla situazione attuale sara` di circa 170mila euro.
Decreto legge e disegno di legge. Tutti questi numeri dovranno essere confermati, la settimana prossima, dalle decisioni del Governo.
Ma ormai sembra assodato che la riforma dell`Irap si fara` in due tappe. Con il decreto legge, per il 2005 sara` stabilita l`esclusione di un terzo del costo del lavoro dalla base imponibile Irap del settore privato (tranne banche e assicurazioni). Restano valide le deduzioni forfettarie che utilizzano come parametro il costo del lavoro. Quindi l`esenzione dall`Irap degli imprenditori individuali e dei professionisti senza organizzazione, intendendo con cio` coloro che non hanno dipendenti e possiedono beni strumentali non superiori a 15mila euro. Per banche e assicurazioni, infine, non e` prevista alcuna modifica. Il decreto legge prevedera` quindi un meccanismo di blocco dell`acconto 2006, in considerazione del carattere congiunturale dell`agevolazione, prevedendo che il contribuente debba assumere come parametro storico l`imposta 2005 che si sarebbe determinata senza questa deducibilita`.
Il disegno di legge, invece, proseguira` la riforma avviata dal Dl e dovrebbe prevedere due passaggi. Per il 2006, innanzitutto, la deducibilita` dall`Irap dei due terzi del costo del lavoro del settore privato, con esclusione, ancora, dei settori bancario e assicurativo. Quindi l`esenzione Irap degli imprenditori individuali e dei professionisti senza organizzazione. Dall`anno d`imposta 2007, invece, il sistema andra` a regime con l`esclusione integrale del costo del lavoro dalla base imponibile Irap per il settore privato (comprese banche e assicurazioni), l`esenzione degli imprenditori individuali e dei professionisti senza organizzazione, nonche` l`armonizzazione dei regimi relativi all`indeducibilita` ai fini Irap delle svalutazioni dei crediti e indeducibilita` degli interessi passivi per banche e assicurazioni.
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