Aree TematicheEDILIZIA PRIVATALAVORI PUBBLICI URBANISTICA, TERRITORIO E AMBIENTE MERCATO E IMPRESA LAVORO E PREVIDENZA TECNOLOGIA QUALITA' E SICUREZZA FISCALITA' ATTUALITA' COSTRUIRE NEL MONDO ALTRO |
> ALTROEdilizia agevolata per l’affitto23/05/2005 - Secondo stime recenti, in Italia, la percentuale dei giovani con un’età compresa tra i 20 e i 24 anni che vivono ancora con i propri genitori è passata negli ultimi anni dall’81% all’87%, quella dei giovani tra 25 e 29 anni dal 39% al 56%. Queste quote, peraltro superiori a quelle riscontrate nella maggior parte dei Paesi europei, sono indice spesso non di una scelta consapevole, ma di una necessità rispetto alla quale senz’altro incide la difficoltà di trovare un’abitazione alternativa a quella della famiglia di origine. Il mercato dell’affitto, infatti, nel nostro Paese, è un mercato che non rispetta le classiche regole della domanda e dell’offerta, essendosi mantenuto su livelli sempre molto alti, in molte città addirittura inaccessibili per la maggioranza delle famiglie, nonostante una forte richiesta. Questo mercato "drogato" è stato inoltre sempre caratterizzato da ulteriori fenomeni distorsivi: il mercato nero, l’evasione fiscale, i contratti non registrati, fenomeni favoriti, peraltro, nelle grandi città, dove maggiore è la tensione abitativa, dalla massiccia presenza di studenti universitari fuori sede e immigrati extracomunitari, categorie cioè che anche se per motivi differenti, sono sempre facilmente sfruttabili. Il risultato è che i prezzi risultano sproporzionati, i diritti e le garanzie scompaiono dai contratti che spesso sono palesemente illegali. La nuova legge sulle locazione, la 431/98, contiene molte novità per quanto attiene sia la lotta all’evasione fiscale, sia il mercato sommerso delle locazioni, imponendo obblighi di trasparenza dalla cui ottemperanza dipende una serie di diritti a di agevolazioni sia per i proprietari che per gli inquilini: l’obbligo di registrazione e del contratto scritto, l’impossibilità per il proprietario e l’inquilino di usufruire di qualsiasi agevolazione fiscale se non si è in regola con il contratto, l’impossibilità per il proprietario di avviare la fase esecutiva dello sfratto se non ha adempiuto agli obblighi fiscali e a quelli di registrazione. L’auspicio è quindi che, con la nuova legge di riforma delle locazioni, possa esserci una riapertura del mercato dell’affitto, permettendo a tutti i cittadini, e soprattutto a quelli che finora hanno incontrato le maggiori difficoltà in quanto riferiti a classi sociali medie o basse, di trovare un’abitazione ed affinché un diritto primario, quello della casa, venga garantito a tutti. Pensiamo ai giovani Pensare ai giovani vuol dire riconoscere loro il diritto alla casa, alla libera scelta di costruirsi un percorso di vita autonoma rispetto alla famiglia di origine. Le proposte per l’affitto: · inserire all’interno del fondo sociale a sostegno della locazione un capitolo destinato a un’indennità di locazione - libretto assegni per la casa - estesa ai singoli, alle unioni civili, alle famiglie di fatto, che lo Stato deve fornire come aiuto ai giovani che decidono di andare via dalla casa dei genitori; · sostenere un quadro di convenienze per lo sviluppo dell’edilizia agevolata da destinare all’affitto, aumentando anche gli sgravi fiscali per quei proprietari che accettano inquilini beneficiari dell’indennità di locazione; · destinare una parte del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica ad affitti transitori per i giovani ) i periodi di tempo potrebbero essere certificati in base alle esigenze formative e professionali) ed assegnare una percentuale nazionale di appartamenti pubblici da destinare a tali affitti ( da un calcolo del CNEL si potrebbe iniziare con una quota del 10%); · sperimentare nuove tipologie immobiliari che offrano il servizio casa, riconoscendo bonus fiscali, linee creditizie agevolate, contributi a quelle cooperative edili che destinano parte della loro produzione (recupero e trasformazione) per appartamenti in affitto sociale ai giovani, incentivando i vari lavori di riqualificazione e manutenzione degli appartamenti per il mantenimento di standard di qualità; · modificare la legge che istituisce i fondi immobiliari chiusi (legge n. 84 del 1996) attualmente orientati verso gli immobili commerciali, per incentivare fiscalmente gli investimenti nel settore abitativo; · proporre una serie di nuovi strumenti finanziari come "fondi di garanzia" per l’accesso ed il mantenimento dell’affitto, ovvero l’accensione di una particolare assicurazione alimentata dagli interessi sui depositi cauzionali versati nel nostro paese, al fine di coprire il pagamento mensile dell’affitto anche nei periodi di non lavoro. La legge 431/98 di riforma degli affitti Il 30 dicembre 1998 è entrata in vigore una nuova legge che disciplina il settore delle locazioni. Le nuove norme hanno abrogato in gran parte la precedente legislazione dell’equo canone (legge 392/78) e dei patti in deroga (legge 359/92) e consentono oggi quattro tipi di contratti d’affitto: · un contratto di durata di quattro anni, rinnovabile per uguale periodo, con canone di affitto affidato alla libera determinazione delle due parti; · a un contratto di durata di tre anni, con un canone calmierato definito applicando accordi sindacali stipulati a livello territoriale; · un contratto transitorio che non può superare i diciotto mesi di durata e che è anch’esso regolato da accordi territoriali; ·
|