Aree TematicheEDILIZIA PRIVATALAVORI PUBBLICI URBANISTICA, TERRITORIO E AMBIENTE MERCATO E IMPRESA LAVORO E PREVIDENZA TECNOLOGIA QUALITA' E SICUREZZA FISCALITA' ATTUALITA' COSTRUIRE NEL MONDO ALTRO |
> ALTROIl fondo per l’edilizia universitaria azzerato dalla Finanziaria 200517/11/2005 - Il presidente della conferenza dei rettori Piero Tosi traduce le cifre in effetti: «La finanziaria affossa l’universitą. Il testo approvato riduce il fondo di finanziamento ordinario, lascia a carico dei bilanci degli atenei gli oneri derivanti dagli adeguamenti stipendiali fissati dal governo per il personale docente, taglia ulteriormente il fondo per l’edilizia universitaria»
Mentre il vicepresidente Confindustria per l’education si attiene alle cifre e chiede che tutte le risorse pubbliche aggiuntive per l’universitą siano legate a rigorosi criteri di concorrenza e di meritocrazia:"Il testo attuale della legge Finanziaria prevede invece tre meccanismi il cui risultato concreto č di ridurre di circa 400 milioni di euro il finanziamento per l’universitą. Il primo stabilisce che le universitą versino allo Stato i fondi accantonati con il decreto taglia-spese del 2002. Il secondo fa gravare sui bilanci delle universitą gli aumenti contrattuali decisi dal centro. Il terzo impone un taglio di 55 milioni di euro al finanziamento ordinario e di 60 milioni di euro all’edilizia universitaria. Non esiste inoltre, nelle politiche governative, una previsione tendenziale degli incrementi nei prossimi anni". "La spesa pubblica destinata all’Universitą - fa inoltre notare il vicepresidente - č nettamente inferiore alla media degli altri Paesi dell’Unione Europa. L’Italia, nonostante la crescita del contributo pubblico per l’universitą registrato in questi ultimi anni, destina al sistema universitario circa il 28% in meno di risorse rispetto a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Per un importo complessivo pari allo 0,9% del Pil".
|