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Prima casa: diminuisce l’imposta di registro, ma solo se la abiti

25/11/2005 - Bisogna abitarla una casa per poter disporre delle agevolazioni previste sull’imposta di registro della prima abitazione. La situazione non cambia neanche nel caso in cui il ritardo dipenda dal Comune nel rilascio della concessione edilizia sanatoria. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 20066 del 17 ottobre 2005. La Cassazione ha spiegato che “il ritardo del Comune nella concessione in sanatoria non può configurarsi come oggettiva situazione di fatto ostativa all’utilizzo dell’immobile come abitazione, non imputabile ai contribuenti i quali, acquistando un immobile sprovvisto di concessione edilizia in sanatoria, erano consapevoli di non poter legittimamente utilizzare il bene acquistato come loro abitazione se il Comune non avesse rilasciato la richiesta di concessione”.