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> LAVORI PUBBLICIGrandi cittą, appalti in ripresa nel primo quadrimestre 200529/05/2005 - Nel primo quadrimestre gare per 647 milioni dalle aree metropolitane: +56% sul 2004
La corsa delle grandi citta`
Crescono Catania e Roma, frenano Firenze e Milano - Cantieri a rischio per il tetto del 2%
Colpo d`acceleratore delle grandi citta` nel primo quadrimestre 2005 per le gare d`appalto. Dopo aver archiviato il 2004 con il segno negativo, a partire da febbraio il mercato e` ripartito nelle 14 aree metropolitane: tra gennaio e aprile una crescita degli importi si registra a Catania, Roma e Torino, mentre frenano Palermo (fanalino di coda tra i comuni), Firenze e Milano.
Con 448 bandi di gara per 647,39 milioni di importo le aree metropolitane nel primo quadrimestre hanno avuto un incremento sia numerico (+15,5%) che di valore (+56,4%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo le rilevazioni dell`osservatorio Cresme-Sole24Ore. Tuttavia questa crescita rilevata nella prima fase - quella relativa alla pubblicazione dei bandi - rischia di non tradursi in un analogo incremento di cantieri aperti e di opere realizzate. Con l`introduzione in Finanziaria del tetto del 2% all`incremento della spesa in conto capitale dei comuni, l`Anci (l`associazione dei comuni) si attende una pesante frenata per gli investimenti infrastrutturali. Per una citta` come Roma, l`amministrazione capitolina ha fatto una stima ``prudenziale``, pari a 480 milioni dei flussi di cassa per i soli investimenti che verranno bloccati nel triennio (-23,4% rispetto al fabbisogno di spesa). Nonostante l`aumento di bandi pubblicati, quindi, i problemi potranno iniziare nella fase successiva, quando le amministrazioni dovranno effettuare i pagamenti per i lavori e si potranno registrare battute d`arresto nell`avanzamento delle opere.
Tenendo conto di questa grossa incognita che incombe sul settore, i dati dell`osservatorio comunque rappresentano un segnale positivo di prima inversione di tendenza per i comuni che hanno archiviato il 2004 totalizzando 7,9 miliardi, in calo del 10,3% sul 2003. Tra gennaio e aprile 2005 le aree metropolitane sono cresciute piu` degli altri comuni medio-piccoli che con 5.618 bandi per 2,4 miliardi hanno avuto un incremento numerico dell`1,5% e di importo del 15,3% sul primo quadrimestre 2004. Con il traino delle grandi citta` il consuntivo delle amministrazioni comunali al 30 aprile e` di 6.066 bandi per un valore di poco superiore ai 3 miliardi, ed un incremento sia numerico (+2,4%) che di importo (+22,1%) sul 2004.
Importi. Tra le 14 aree metropolitane spicca il dato del comune di Catania che avendo promosso gare per 156 milioni guida la classifica con un enorme salto rispetto agli 1,9 milioni totalizzati lo scorso anno. Con circa 310mila abitanti Catania ha promosso il 5,11% di quanto appalta dalla totalita` dei comuni italiani. Segue il comune di Roma con 124,81 milioni (+72,3%) una cifra che equivale al 4% dell`importo messo sul mercato dai comuni. Sotto la spinta dei lavori per le Olimpiadi invernali 2006 Torino e` balzata in terza posizione con 117,61 milioni (+63,1%), mentre Milano e` quarta a quota 62,84 milioni (-43,7%). Ultima Palermo ferma a soli 3,30 milioni (-88,8%), preceduta da Bari con 6,36 milioni (allo stesso livello del 2004) e da Firenze, dodicesima, con 8 milioni (-38,9%).
Spesa procapite. Anche in questo caso Catania e` prima con 505,80 euro di spesa procapite per appalti pubblici, seguita dal comune di Messina con 211,42 euro e da Torino con 136,49 euro. Milano e` ottava con 50,39 euro (contro gli 89,47 euro del 2004), seguita da Roma con 49,12 euro (28,51 euro nel primo quadrimestre 2004). In fondo alla classifica troviamo Palermo, ultima con 4,8 euro, preceduta da Genova con 18,30 euro e da Bari con 20,18 euro.
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