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Determinazione dell’Autorita di vigilanza n. 5/2005 in tema di Frazionamento ed accorpamento di lavori pubblici

02/08/2005 - L`Autorita` di vigilanza sui lavori pubblici, con la Determinazione n. 5 del 9 giugno 2005, affronta il delicato tema del frazionamento e dell`accorpamento degli appalti di lavori pubblici. In particolare, analizzando la vigente normativa precisa che, il frazionamento di un`opera pubblica in piu` lotti e` una modalita` di realizzazione di cui le stazioni appaltanti possono servirsi solo in casi eccezionali e sempreche` sia riconosciuto vantaggioso per la pubblica amministrazione. Inoltre, l`Organismo di vigilanza puntualizza che una ripartizione dell`opera, per essere consentita, deve portare alla individuazione di lotti ``funzionali`` ossia di lotti la cui progettazione e realizzazione sia tale da assicurarne la funzionalita` e fattibilita`, indipendentemente dalla realizzazione delle altre parti. In questo caso, infatti, avendo il singolo lotto una propria autonomia ed utilita`, non si corre il rischio di un inutile spendita di pubblico denaro, qualora non si dovesse procedere alla realizzazione delle altri parti dell`opera. Cio` posto, l`Autorita` evidenzia che, generalmente, le amministrazioni appaltanti sono portate a suddividere un`opera in piu` parti, da affidare con contratti distinti, quando si tratti di interventi che, essendo di notevoli dimensioni, si prestano ad essere divisi in lotti. Fermo restando che detta suddivisione deve, comunque, come detto, essere sempre giustificata in termini di efficienza ed economicita` al fine di evitare sprechi di risorse economiche. Al riguardo, tuttavia, l`Autorita` non puo` non evidenziare che, in taluni casi, la suddivisione di un`opera in lotti, da appaltare separatamente, non risponde affatto ad esigenze di ``fruibilita``` o di ``funzionalita``` delle singole parti, ma ad altre logiche che, concretamente, comportano effetti elusivi della vigente normativa, nazionale e comunitaria, sui lavori pubblici.