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General contractor, slittano i termini per la qualificazione

22/08/2005 - Maxi- appalti, rinviata la verifica Altri due mesi alle grandi imprese edili per completare le pratiche di verifica dei requisiti necessari per i maxi appalti. La boccata d`ossigeno arriva dal Consiglio dei ministri che ieri ha approvato in via definitiva il secondo decreto correttivo delle norme sulle grandi opere. All`ultimo momento e` stata inserita nel testo anche la proroga del termine per completare la qualificazione dei general contractor, ovvero i grandi costruttori chiamati a realizzare le infrastrutture strategiche ``chiavi in mano``. Il ministero delle Infrastrutture potra` terminare le verifiche sui requisiti dei «big» (bilanci e attestazioni Soa soprattutto) non piu` entro il 19 agosto ma entro il 19 ottobre. «Il rinvio e` stato chiesto dalle imprese - spiega Daniele Sterrantino, consulente giuridico del ministro Lunardi - ma e` utile anche alla Struttura tecnica di missione del Ministero per organizzare la gestione delle verifiche». Con l`approvazione di ieri si aggiunge un altro decisivo tassello al quadro operativo delle grandi opere. Il decreto infatti contiene indicazioni sulle modalita` di progettazione e di approvazione delle varianti delle grandi infrastrutture strategiche del piano Lunardi. Ma l`impatto piu` forte e` quello sulle Fondazioni bancarie. Per la prima volta viene scritto, nero su bianco, che le «cassaforti» del sistema bancario possono giocare un ruolo strategico nel finanziare le grandi opere. E quello delle infrastrutture diventa un «settore ammesso» tra quelli in cui e` consentito alle Fondazioni di operare. Il secondo e ultimo vaglio del Consiglio dei ministri ha confermato anche l`indennita` antimafia, ovvero un`aliquota da definire a cura della stazione appaltante per indennizzare il costruttore delle iniziative «volte al perseguimento - recita il provvedimento - delle finalita` di prevenzione e repressione della criminalita` e dei tentativi di infiltrazione mafiosa». Rispetto alle opere tradizionali, per quelle strategiche verranno ridotti i tempi per l`esame archeologico preventivo: il visto del Sovrintendente dovra` arrivare entro trenta giorni con i tradizionali 90 concessi per i lavori ordinari. In ogni caso, anche se i Beni culturali decideranno di svolgere saggi archeologici preventivi sull`area interessata, l`iter del progetto non si fermera` e potra` proseguire fino all`approvazione da parte del Cipe.