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> LAVORI PUBBLICIAutorita’ Garante della Concorrenza - Segnalazione 2 febbraio 2005 - Individuazione di siti informatici per la pubblicazione di bandi di gara16/05/2005 - 01/03/2005
L`Autorita` Garante della Concorrenza e del Mercato nella segnalazione del 2 febbraio 2005 ha evidenziato come a distanza di oltre quattro anni dall`emanazione dell`articolo 24, comma 1, della legge 24 novembre 2000, n. 340 - che prevede che ``a decorrere dal 1° gennaio 2001, le amministrazioni pubbliche sono tenute a pubblicare tutti i bandi e gli avvisi di gara su uno o piu` siti informatici individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che stabilisce altresi` le necessarie modalita` applicative`` - il DPCM che avrebbe dovuto individuare i siti informatici non sia stato ancora emanato.
A parere dell`Autorita` la persistente mancanza del decreto non consente di dare concreta attuazione ad un sistema informativo, in grado di garantire un ampio confronto concorrenziale.
L`Autorita` osserva, inoltre, che la pubblicazione dei bandi sui siti delle stazioni appaltanti e/o sui siti delle amministrazioni regionali, cosi come previsto dal D.M. 6 aprile 2001, non puo` sopperire ad un sistema informatico centralizzato, in quanto con il primo sistema le imprese non vengono a conoscenza di tutte le opportunita` di competizione di loro potenziale interesse, e conseguentemente le stazioni appaltanti subiscono un danno a seguito della partecipazione piu` limitata alle gare bandite, che determina la diminuzione delle possibilita` di ottenere prestazioni migliori a prezzi piu` bassi.
Nel ricordare l`assoluta importanza dell`accesso alle notizie di gara in forma quanto piu` libera, economica e trasparente possibile, l`Autorita` auspica che quanto prima venga dato concreto adempimento all`articolo 24, comma 1, della legge n. 340/2000. Cio` anche alla luce delle indicazioni desumibili in ambito comunitario circa la necessita`, in vista dell`effettiva realizzazione del mercato comune, di una progressiva convergenza degli apparati informativi dei diversi Stati membri, proprio nello specifico settore delle gare di appalto.
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