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> LAVORO E PREVIDENZAAttività edilizie: i risultati dell’indagine congiunturale Ance16/05/2005 - L`Ance ha elaborato, anche quest`anno, l`indagine congiunturale sull`andamento dell`attivita` e dell`occupazione in edilizia. Lo studio, relativo al consuntivo 2003 e al preconsuntivo 2004, e` stato realizzato sulla base dei dati forniti da piu` di 3.000 imprese associate, che occupano un totale di oltre 46.000 dipendenti.
L`indagine approfondisce, in particolare, ambito territoriale, operativita` e struttura delle imprese edili, ripartizione delle aziende per comparti produttivi e andamento degli occupati nel settore, prestando particolare attenzione ai trend occupazionali relativi alle varie tipologie di impiego.
Dal documento Ance emerge, innanzitutto, a fronte di una sostanziale stabilita` del numero di imprese attive in ambito esclusivamente regionale (12,2% di quelle prese in esame dallo studio), un leggero aumento di quelle attive nel territorio provinciale, passate dal 73,2% del 2002 al 73,5% del 2003.
Significativo anche il dato relativo alle aziende che operano su scala nazionale, che nel 2003, col 14,4%, fanno registrare la massima presenza sul territorio dal 1985.
Quanto alla ripartizione delle imprese per comparti produttivi, dall`indagine Ance emerge che l`edilizia abitativa fa segnare la piu` alta percentuale di imprese attive (52,5%), seguita dai lavori pubblici, nei quali si concentra oltre un terzo delle aziende (31,2% del totale).
Lo studio Ance prende in esame anche l`andamento e la ripartizione degli addetti al settore. Prosegue tra i dipendenti, in particolare, il trend positivo di impiegati e apprendisti: i primi sono passati dal 23,1% del 2002 al 23,7% del 2003, i secondi dal 2,7% del 2002 al 2,8% del 2003. In netta diminuzione, al contrario, i dipendenti con contratti di formazione e lavoro, che in un anno sono diminuiti del 2%, passando dal 13% del 2002 all`11% del 2003. Prosegue inoltre il calo degli operai, in atto dal 1998, che sono scesi dal 74,1% del totale dei dipendenti registrato nel 2002, al 73,5% del 2003.
Sempre bassa la presenza femminile nelle imprese. Le donne, infatti, costituiscono, secondo i dati 2003, solo il 9,59% del totale dei dipendenti delle aziende; raggiunge, in particolare, lo 0,4% il numero delle operaie e circa il 9% quello delle impiegate, impegnate per lo piu` nell`amministrazione. Dalla scorporazione del dato per aree geografiche risulta piu` alta la presenza di donne tra le imprese del Nord-Ovest (10,01%), seguita da Nord-Est (9,83%), Centro (9,44%), Sud (7,26%) e isole (6,78%). Ancora sul fronte degli addetti l`indagine mette in luce il deciso aumento dei lavoratori extracomunitari, che sono cresciuti in un anno dell`1,4%, passando dal 6,9% del 2002 all`8,3% del 2003.
Emerge infine dall`indagine congiunturale che e` salito al 74,24% nel 2003, quasi un punto percentuale in piu` rispetto al 2002, il numero delle imprese di costruzioni che ha fatto ricorso al subappalto. Tra le categorie di attivita`, in particolare, l`edilizia abitativa e` stata, con il 78,9% del totale delle imprese considerate nello studio Ance, il comparto che ha fatto registrare la piu` alta percentuale di aziende che hanno fatto ricorso a questa forma di contratto.
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