Aree TematicheEDILIZIA PRIVATALAVORI PUBBLICI URBANISTICA, TERRITORIO E AMBIENTE MERCATO E IMPRESA LAVORO E PREVIDENZA TECNOLOGIA QUALITA' E SICUREZZA FISCALITA' ATTUALITA' COSTRUIRE NEL MONDO ALTRO |
> LAVORO E PREVIDENZACostruzioni, in crescita il lavoro interinale03/07/2005 - Secondo il Cresme tra dieci anni extra-Ue il 50% dei lavoratori
Nei cantieri interinale boom
Il 17% delle grandi imprese di costruzioni utilizza gia` oggi il lavoro interinale e il 27% pensa di farlo «entro breve». Il dato e` contenuto in una ricerca realizzata dal Cresme in collaborazione con l`agenzia interinale ``Obiettivo lavoro`` presentata ieri a Milano. Lo studio, basato su interviste realizzate con sessanta imprese fra le prime 200 italiane, evidenzia anche come sia in corso una veloce innovazione nell`uso di questo strumento: oggi il 55% dei lavoratori utilizzati sono impiegati amministrativi e di segreteria, con una quota del 27% di operai specializzati, mentre nelle previsioni a breve termine le imprese dicono di voler assumere soprattutto operai specializzati (38%). Tra questi cresce la presenza straniera.
Il presidente di Cmc, Massimo Matteucci, ha raccontato come sui cantieri dell`Alta velocita` Milano-Bologna la cooperativa si sia servita di 150 operai specializzati presi in Romania e formati prima di venire in Italia, dove poi e` stata fornita loro anche un`abitazione. Mario-Maddaloni, coordinatore dei lavori della Fiera Rho-Pero per conto di Astaldi, ha invece ricordato come la presenza di lavoratori extracomunitari fosse prevalente. «Nel periodo di punta - ha detto - avevamo nel cantiere della Fiera 1.040 lavoratori italiani e 1.060 stranieri, da 54 Paesi diversi». E Lorenzo Bellicini, direttore tecnico del Cresme ha tracciato uno scenario di sviluppo per il settore in cui il 50% della manodopera impiegata in edilizia sara`, fra dieci anni, di provenienza extracomunitaria.
Il capitolo piu` interessante della ricerca Cresme e` quello sulle motivazioni che spingono le grandi imprese a fare uso del lavoro interinale. Si tratta di motivazioni che attengono alla semplificazione delle procedure di assunzione, alla possibilita` di aumentare senza vincoli il personale nel far fronte alle esigenze (15,6%), alla facilita` nel sostituire il personale assente (14,7%), alla semplicita` dell`interruzione di lavoro (13,5%), alla risoluzione di tutti i problemi burocratici da parte delle agenzie di somministrazione lavoro (13,5%), al sistema di ricerca e selezione del personale (9,8%), alla possibilita` di coprire orari o giornate di lavoro non standard (9,2%), alla maggiore produttivita` dei lavori interinali (6,7%). Tutte motivazioni legate quindi alla flessibilita`, alla facilita` di impiego, alla semplificazione delle procedure, mentre soltanto il 5,8% delle imprese indica la riduzione dei costi di personale tra le ragioni. Non mancano anche fattori negativi nell`impiego dei lavoratori interinali. Il 16,3% delle imprese dichiara difficolta` di inserimento dei lavoratori nella struttura, il 15,9% l`insoddisfazione nella risposta delle agenzie alle richieste, il 15,5% il basso livello delle figure
|