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Ance: condivisibile il Dpef, ma prioritą a casa e cittą

18/07/2005 - Apprezzamento e condivisione per le linee guida di politica economica contenute nel Dpef 2006-2009 sono stati espressi dall`Ance, che, sulla base delle prime indicazioni emerse, valuta sostanzialmente adeguati alle necessita` di crescita e risanamento del Paese gli obiettivi definiti dal Documento di programmazione economico-finanziaria che sara` discusso domani in Consiglio dei ministri. ``Un Dpef - ha dichiarato il presidente dell`Ance Claudio De Albertis - almeno sul piano delle intenzioni equilibrato per quanto riguarda il piano di rientro della finanza pubblica, fondato su una riduzione della spesa corrente, e che propone adeguate linee di intervento nei settori oggi considerati strategici per lo sviluppo del Paese.`` Particolarmente significativi, secondo la valutazione dell`Associazione nazionale costruttori, sono gli obiettivi definiti nel Dpef in tema di rilancio degli investimenti infrastrutturali, per i quali viene indicato un plafond di risorse - 8 miliardi di euro nel triennio - adeguato alle esigenze. Anche se, come ha rilevato De Albertis, ``suscita perplessita` l`assenza, nel documento, di una analoga quantificazione delle risorse necessarie per tutti gli altri interventi infrastrutturali non inseriti nel programma della legge obiettivo, necessari quanto le opere strategiche allo sviluppo del Paese.`` Rilevanti e condivisibili sono poi, a parere dell`Ance, le linee proposte nel Dpef in materia di: riduzione del costo del lavoro attraverso la leva dell`Irap, liberalizzazione dei mercati, politiche per il Mezzogiorno e interventi, anche sul piano fiscale, mirati a promuovere il mercato dell`affitto e il rilancio della competitivita` urbana. ``Resta solo da capire - ha concluso tuttavia De Albertis - a quali delle misure indicate verra` data priorita` nelle scelte che verranno compiute nella prossima manovra di finanza pubblica. Il nostro auspicio in questo senso e` che le azioni concrete che si andranno a compiere tengano adeguatamente conto del ruolo fondamentale che oggi piu` che in passato il settore delle costruzioni e` chiamato a svolgere per lo sviluppo e la competitivita` del nostro Paese.`` A questo fine, come l`Ance ha in varie occasioni sottolineato, ribadiamo la necessita` di procedere all`adozione di una legge obiettivo per le citta` e di misure fiscali fondamentali per il rilancio del mercato degli affitti nel nostro Paese, quali la proroga dell`agevolazione fiscale del 36% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e l`estensione alle imprese della possibilita` di rivalutare gli immobili di loro proprieta` mediante il pagamento di un`imposta sostitutiva pari al 4% del valore rivalutato.