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> TECNOLOGIA QUALITA' E SICUREZZAPiano nazionale per l`efficienza energetica17/08/2007 - L`Italia ha presentato a Bruxelles il proprio piano di azione nazionale sull`efficienza energetica con le misure gia` predisposte e quelle in cantiere per centrare l`obiettivo previsto dalla direttiva europea (2006/32): 9% di risparmio energetico entro il 2016.
Un obiettivo che il ministro Bersani considera ``ragionevolmente raggiungibile`` attraverso tre tasselli:
1) mantenere almeno per alcuni anni misure gia` adottate (quali la riqualificazione energetica nell`edilizia, la riduzione del carico fiscale per il Gpl e gli incentivi per creare un parco auto ecologico e diminuire l`inquinamento; gli incentivi al sistema agroenergetico, le detrazioni fiscali per motori industriali efficienti; gli sgravi per elettrodomestici ad alta efficienza, promozione della cogenerazione ad alto rendimento);
2) attuare misure in corso di recepimento, come e` il caso della direttiva Ue sull`ecodesign per la quale e` gia` pronto uno schema di decreto legislativo che, in linea con le norme europee, stabilira` per tutti i prodotti e servizi che incorporano l`uso dell`energia l`obbligo di essere messi in commercio corredati da una specifica etichettatura di conformita` agli standard europei;
3) introdurre a partire dal 2009 il limite di 140 grammi di CO2/km alle emissioni medie delle autovetture, corrispondente ad un risparmio di 23.260 GWh/anno e cioe` il 18% dell`obiettivo complessivo.
Tra gli interventi di cui l`action plan tiene conto c`e` anche il Progetto di innovazione industriale sull`Efficienza energetica nell`ambito del piano industria 2015, per il quale l`Ance ha presentato una idea progettuale denominata ``InnovAnce``, che ha l`obiettivo di creare un sistema integrato, interoperabile ed aggiornabile, che metta in rete tutti gli attori della filiera per ottimizzare ogni fase del processo costruttivo: progettazione, produzione componenti, realizzazione, uso e manutenzione edificio. Per ogni fase si classificano e codificano in banche dati procedure e prodotti, su schemi prestazionali condivisi e trasparenti, per ottimizzare, anche attraverso azioni di feed-back, le prestazioni energetiche del prodotto edificio e dell`intero processo.
Nel piano non vengono invece contabilizzati, ai fini del raggiungimento dell`obiettivo che si conta di realizzare, interventi ulteriori e piu` incisivi nel settore della mobilita` urbana ed extra urbana attualmente allo studio, che il Piano considera comunque strumenti importanti del percorso che consentira` all`Italia di raggiungere l`obiettivo indicato al 2016. Si tratta di misure tecnologiche relative ai veicoli, incremento nell`uso dei biocarburanti, misure orientate alla domanda e al comportamento (eco-driving), misure infrastrutturali (controllo dinamico dei semafori, teleparking, interventi sulle superfici stradali che riducano la resistenza al rotolamento), car-sharing e car-pooling.
Il piano e` stato messo a punto dal Ministero dello Sviluppo economico sulla base della convinzione che per il sistema Italia, un intervento efficace e lungimirante sull`efficienza energetica negli usi finali puo` creare una sinergia tra la necessita` di ridurre la dipendenza energetica, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre le emissioni di gas serra, con effetti sulla competitivita` e innovazione tecnologica del sistema produttivo e la creazione di nuova occupazione.
Il Ministro Bersani ha annunciato che ``con l`adozione dell`action plan sara` avviata al piu` presto la revisione dei decreti ministeriali sull`efficienza energetica del 2004 per incrementare gli obiettivi nazionali di risparmio allora indicati, per potenziare il monitoraggio sulle misure gia` realizzate, stabilendo cosi` se confermarle in futuro ed infine per rivedere anche il sistema basato sui certificati bianchi``.
Le misure proposte intervengono sulle principali tecnologie disponibili per implementare programmi di efficienza energetica, con una valutazione dei risparmi effettivamente conseguibili, tenendo conto del vigente quadro normativo e della sua possibile evoluzione.
In particolare il ministero conta di ottenere dal Settore Residenziale (edifici e apparecchiature) risparmi per 16.998 GWh/anno al 2010 e 56.830 GWh/anno al 2016; dal Settore Terziario (riscaldamento e condizionamento efficiente, illuminazione pubblica e degli edifici) 8.130 GWh/anno al 2010 e 24.700 GWh/anno al 2016; dal Settore Industria (motorizzazioni efficienti, azionamenti a velocita` variabile, cogenerazione ad alto rendimento, interventi sui processi industriali) 7.040 GWh/anno al 2010 e 21.537 GWh/anno al 2016; dal Settore dei Trasporti (introduzione del limite di emissioni di 140 di CO2/km, come media dei veicoli del parco venduto dal 2009) 3.490 GWh/anno al 2010 e 23.260 GWh/anno al 2016. Il risparmio complessivo di energia che il ministero conta di realizzare e` pari, quindi, a 35.658 GWh/anno al 2010 (3%) e a 126.327 GWh/anno al 2016 (9,6%).
Con riferimento, in particolare al settore dei trasporti, si sottolinea che i consumi complessivi del trasporto stradale hanno conosciuto un trend in espansione di lungo periodo: dal 1990 ad oggi si e` registrata una crescita in percentuale del 28,7% e in valore assoluto di 8,8 Mtep ed ancora che l`obiettivo di una maggiore efficienza nei trasporti dipende sostanzialmente da due fattori: dalla crescita dell`efficienza energetica dei mezzi di trasporto e dalla profonda riorganizzazione delle modalita` degli spostamenti. Mentre il primo fattore e` influenzato direttamente dai miglioramenti delle tecnologie di trazione, il secondo e` determinato dalla domanda di mobilita`, dalle politiche di indirizzo sullo sviluppo delle reti e dei servizi e dalle modalita` di governo della mobilita`. E` necessario, quindi, definire interventi capaci di combinare adeguatamente elementi di miglioramento su entrambi i fronti: ovvero atti a perseguire da un lato la diversificazione dei carburanti per la trazione e l`ulteriore riduzione dei consumi unitari (ed e` su questo fronte che il governo intende favorire l`introduzione di limiti stringenti alle emissioni di CO2 dal 2009) e, dall`altro, ad operare una razionalizzazione della mobilita` attraverso la limitazione delle percorrenze, il rilancio di modalita` di trasporto alternative alla strada e l`uso ottimale delle infrastrutture e il pieno utilizzo delle infrastrutture ferroviarie che si renderanno disponibili dai prossimi anni.
Di seguito la tabella sui risparmi per singolo settore
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