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Legge obiettivo per le citta`

16/05/2005 - Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 16 marzo 2005 del Decreto Legge sulla competitivita` (vedi News ANCE n. 788 del 18/03/2005), il Governo ha completato il ``Piano d`azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale``, presentando il 22 marzo scorso alla Camera dei Deputati il disegno di legge che contiene gli altri strumenti per il rilancio del Paese. Nel disegno di legge (Atto C/5736), all`art. 9, e` stata inclusa anche la ``Legge obiettivo delle citta``` che nasce da una proposta dell`ANCE per riassegnare alle citta` il ruolo significativo che queste possono svolgere per lo sviluppo economico e la competitivita` dell`Italia a livello comunitario ed internazionale. La proposta di una Legge obiettivo per le citta` era stata presentata dall`ANCE al Governo nel luglio 2004 insieme ad una serie di altre iniziative in materia di politiche abitative ed infrastrutturali ed aveva costituito l`oggetto di un apposito tavolo tecnico di confronto con la Presidenza del Consiglio e il Ministero delle infrastrutture. Il testo della Legge obiettivo fatto proprio dal disegno di legge differisce parzialmente da quello avanzato dall`ANCE, ma contiene tutti i punti cardine della proposta originaria: - snellimenti procedurali - concertazione istituzionale preventiva sulla compatibilita` territoriale degli interventi - appositi strumenti conciliativi dei contrasti inter-istituzionali e pubblico-privati - applicazione di nuovi criteri di gestione urbanistica improntati a principi di compensazione e premialita`. Significativa, in particolare, per garantire l`efficacia del piano degli interventi, la previsione di strumenti quali il trasferimento dei diritti edificatori e la conseguente istituzione di un apposito registro nonche` l`attribuzione di incrementi premiali di diritti edificatori per la maggiore dotazione di servizi e spazi pubblici e il miglioramento della qualita` urbana. Quanto agli aspetti procedurali, l`art. 9 attribuisce l`iniziativa al Governo che e` chiamato perseguire alcuni obiettivi fondamentali, fra i quali la risoluzione dei problemi di mobilita` e l`incremento della dotazione di infrastrutture. In particolare, il primo passaggio e` rappresentato dall`elaborazione da parte del Ministero delle infrastrutture, entro 60 giorni dall`entrata in vigore della legge, delle Linee-guida per la predisposizione del piano degli interventi che dovra` essere presentato dai comuni abilitati. Successivamente, entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Linee-guida, il Ministero delle infrastrutture, d`intesa con le Regioni, provvede ad individuare gli ambiti urbani e di area vasta, strategici e di preminente interesse nazionale, dove attuare gli interventi di sviluppo, riqualificazione e valorizzazione. L`elenco dei comuni abilitati a presentare proposte di piano viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entro i successivi 120 giorni, i comuni dell`elenco trasmettono le loro proposte al Ministero delle infrastrutture e alla Regione competente. I piani saranno poi approvati dal CIPE - Comitato interministeriale per la programmazione economica. L`attuazione del piano e` garantita attraverso la sottoscrizione di un accordo di programma quadro da parte dei soggetti competenti.