Aree Tematiche

EDILIZIA PRIVATA
LAVORI PUBBLICI
URBANISTICA, TERRITORIO E AMBIENTE
MERCATO E IMPRESA
LAVORO E PREVIDENZA
TECNOLOGIA QUALITA' E SICUREZZA
FISCALITA'
ATTUALITA'
COSTRUIRE NEL MONDO
ALTRO

> URBANISTICA, TERRITORIO E AMBIENTE

Codice Ambiente: effetti negativi dalla sospensione

30/06/2006 - COMUNICATO STAMPA CODICE AMBIENTE: DALLA SOSPENSIONE EFFETTI PESANTI SULLE IMPRESE DI COSTRUZIONE Preoccupazione e allarme sono stati espressi dall`Ance per la decisione del ministero dell`Ambiente di dichiarare inefficaci e privi di effetti giuridici 17 decreti attuativi del Codice dell`ambiente. ``Scelte di questo genere - ha dichiarato il presidente dell`Ance Claudio De Albertis - sono incomprensibili nella sostanza e hanno l`effetto di provocare un grave disorientamento tra le imprese di costruzione destinatarie principali delle norme relative alla gestione delle rocce e terre da scavo dei cantieri edili``. ``Cambiare norme in vigore, senza preavviso e in corsa - ha detto ancora De Albertis -provoca pesanti effetti sull`attivita` delle imprese, soprattutto di quelle che nei loro cantieri avevano gia` adottato le nuove procedure``. Particolarmente preoccupante e` infatti l`effetto dell`azzeramento del decreto sui piccoli cantieri, che, grazie alla norma - inserita peraltro su espressa richiesta del Parlamento - potevano usufruire di procedure semplificate e finalizzate a consentire il riutilizzo del materiale senza eccessivi aggravi procedurali ed economici. ``Va inoltre sottolineato - ha rilevato De Albertis - che la sospensione di queste norme comportera` non solo maggiori oneri per l`impresa ma rischia anche di avere effetti negativi in termini ambientali. Si verifichera`, infatti, un piu` ampio ricorso alle attivita` estrattive e potrebbero essere favoriti fenomeni di smaltimento illecito.`` Peraltro il provvedimento del ministero di fatto contraddice l`intenzione espressa dal Governo di procedere a modifiche del Codice dell`Ambiente solo dopo un confronto con tutte le parti interessate e rischia inoltre di condizionare in modo negativo il dibattito nell`ambito della Commissione promossa dal ministro dell`Ambiente per la revisione del Codice. ``Noi ci auguriamo - ha concluso De Albertis - che la decisione del Ministro Pecoraro Scanio sia scaturita da perplessita` di ordine formale e che quindi i decreti possano essere ripristinati in tempi molto brevi``